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Birkin + Peek-a-boo + Margaux = Taylor…

Birkin + Peek-a-boo + Margaux = Taylor...

Birkin + Peek-a-boo + Margaux = Taylor...

Che cosa fa una Birkin di Hermès + una Peek-a-boo di Fendi + una Margaux di Maxmara? La nuova Taylor di Mulberry, sì, una vera novità nel concept e nel design, per un brand che ha festeggiato da poco 40 anni di attività. Difficile essere sempre creativi, indubbio, e Mulberry ne è una dimostrazione, già detto.

Marchio di buona tradizione ma di medio mercato, dopo aver probabilmente investito bene e azzeccato alcuni modelli, è cresciuto velocemente, immettendo sul mercato troppe borse, i cui modelli ripetono eccessivamente qualcosa di già visto. Dopo la Tillie, carina ma non eccezionale, la Taylor, carina, ma noiosa.

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Vetrine londinesi: Mulberry e il nuovo lusso

Vetrine londinesi: la borsa palloncino (sfocato) di Mulberry

Vetrine londinesi: la borsa-palloncino (sfocata) di Mulberry

(la foto è terribilmente sfocata, ma quando l’ho scattata non me ne sono accorta e una volta tornata per farne un’altra, la borsa-palloncino non c’era più. Avevano già cambiato la vetrina. Irrequieti!).

Tra le premiate dei BFA 2010, c’era anche Emma Hill, la designer di Mulberry, che ha vinto il premio per la categoria Best Designer Brand.

Sono dati di questi giorni, ma se ne parla da diversi mesi, che il brand è cresciuto molto in questi ultimi due anni a dispetto della recessione che ha colpito marchi colleghi. Molto del merito viene attribuito al CEO, Godfrey Davis, ma soprattutto alla designer che ha puntato sugli accessori. E sono venute fuori Alexa e le altre.

Ci sono cose che accadono oltre le proprie aspettative, capacità e previsioni, e benché nel business si parli sempre di meriti e mai di fortuna, io penso proprio che  questi casi siano colpi di cu, ehm, fortuna.

Oggettivamente però, le borse (e lo stile) Mulberry sono migliorate tantissimo, tanto da diventare oggetti da liste di attesa. E sempre oggettivamente si vedono qui a Londra, al braccio di quasi ogni donna. All’estero con percentuali inferiori, ma sempre elevate.

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Mulberry, Chloé, Céline: stili di donne che piacciono alle donne

Mulberry, Chloé, Céline

Primavera a Natale: gli accessori S/S 2011

Tanto per chiacchierare, così, ogni tanto anche di moda, Londra dopo la neve è stata investita dagli anticipi di primavera. Ne avevo già parlato, ma quello che sembrava un atteggiamento, vendere cose di primavera in pieno inverno, si sta rivelando una consuetudine piuttosto estesa.

Le ragioni sono chiare: soddisfare le irrequiete clienti e contrastare, adattandovisi, la fast fashion.

E’ vero che poche città e pochi negozi seguono la tendenza (però Luisa Via Roma lo fa), e mi rendo conto che, l’inverno è una questione di latitudine, ma ecco qui alcune anticipazioni che vivremo tutte, attraverso le riviste e la rete. Cose ovviamente selezionate secondo gusto personale, che predilige le tre donne della moda del momento: Emma Hill (Mulberry), Phoebe Philo (Céline), Hannah MacGibbon (Chloé):

  • Per l’estate avremo tanto colore, ma per la primavera, tanta terracotta (che rimarrà anche in autunno, DVF l’ha esaltata nella sua collezione, con bellissimi incroci con turchese e verde). E tra l’arancio, i rossi terra, i gialli senape e il rosa cipria, gli accessori sono bellissimi
  • Dalla west coast all’Europa c’è un ritorno di lunghezze maxi (non le mie tre, ma altri stilisti l’hanno proposta). Non so come faremo a salire su bus, treni, metro, rampe di scale, ma ce la faremo!
  • Rivivremo il romanticismo decadente di un tempo, con ruffle e nastri fra i capelli (si sono tutti dati al foulard)

E dato che spirano venti di agitazione, rivivremo da qui a lì, una seconda/terza/quarta, ondata di contestazione giovanile? Io la mia l’ho detta ieri via Twitter…

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Settimana della moda S/S 2011: quel che (mi) rimane

Mulberry Doll

Fashion Week, da New York a Londra, prima di Milano, ma fa lo stesso, quel che mi rimane:

  • La bambolina fai-da-te di Mulberry, il cui modello si può stampare dal guardian.co.uk. Perché non tutte potremo mai avere gli abiti e gli accessori della casa di moda, ma la doll di carta sì!
  • Le contese tra editor e fashion blogger per la prima fila. Ora il trend sta arrivando anche in Italia, dopo che già da due anni domina la scena anglosassone. Che tristezza pensare che i new media sono come gli old media, con l’aggiunta della rivalsa di quelli che ce l’hanno fatta da soli. Ci sono delle immagini significative di come le passerelle si siano trasformate, con uno stuolo di fotografi fai-da-te che riprendono tutto. Le passerelle non saranno più le stesse, ma c’è da chiedersi se abbiano ancora una ragione, ora più che mai. Ma i blogger non erano quelli che amavano l’informazione comoda digitale che non ci si deve spostare da casa per vedere le sfilate?
  • Star da reality tv più fotografate delle star da tv e da cinema. Mica sarà una conseguenza dei blogger, vero?
  • I denti con fessura. Da Lara Stone a Georgia Jagger, da Anna Paquin a Elizabeth Moss, il sorriso col buco è trendy fino alla prossima tendenza. Per dire che non ha niente a che vedere con il trionfo dell’imperfezione e di quel che è vero.

Ma la moda? Ah già la moda…

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San Valentino di bijoux: da Chanel a Louis Vuitton, da Prada a Mulberry

Creazioni di Louis Vuitton

Tra la rete e i negozi si vedono tanti gioielli e bijoux lanciati in occasione di San Valentino. Mi sembra che i brand si siano scatenati, sapendo che realizzare micro collezioni tematiche per feste diciamo anche pompate, può dare grandi risultati.

Alcuni accessori vengono creati appositamente, altri vengono solo lanciati o rilanciati in occasione di San Valentino, ma ovviamente sono gioielli destinati a rimanere (vedi le Chiavi e i Cuori di Dodo).

Louis Vuitton propone dei love gifts di vario genere. Secondo me raggiunge la follia con il bracciale charms, che sarà pure molto carino, ma ha dei prezzi assurdi. Il charm a cuore con gemme costa 4.200 euro. Non riesco a trovare giustificazione nella spesa neanche se è fatto in oro e pietre preziose. Peccato perché il design rock-romantico mi piace molto. Facendo un calcolo dei charms del modello in foto, il prezzo totale supera i 27 mila euro! Se proprio si vuole portare qualcosa con la firma LV, i bracciali rigidi hanno un costo più modesto tra i 210 e i 285 euro (alcuni sono in resina e cristalli, altri in legno e decorazioni in bronzo dorato).

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