Margherita Antinori

Capitolo I

In diversi mi chiedono maggiori dettagli sul profilo del blog, chi sono, che faccio, che voglio…

E’ faticoso alle volte raccogliere le idee e spiegare perché un progetto inizia e come poi questo muta ed evolve. Per questa ragione ho rimandato, rimandato, rimandato.

Per qualche ragione le cose iniziano, spinte da più di una motivazione. In realtà ho stampato nella mente perché ho iniziato a parlare di gioielli. Ricordo perfettamente perché ho iniziato a bloggare, e quando. Ho impresso nella memoria ogni passo che mi ha portato da un social net ad un altro. Ma quando si viene al dunque di descrivere i passi, non sempre se ne ha voglia.

Sta di fatto che ho iniziato Come una gazza ladra ormai 11 mesi fa. Nel giugno 2009. Ho pensato allora che, qualsiasi cosa fosse successa nel futuro, qualsiasi lavoro insignificante, precario, malpagato o altro mi fossi costretta a dover fare, il blog sarebbe stata la mia ancora di salvezza. Il mio diario di appunti di cose belle. Non ho mai pensato che non avrei trovato cose da scrivere. Perché ci sono così tante nicchie nel mondo. E ho pensato e lo penso ancora, che esista un gap non ancora colmato. Perché se è vero che la gazza ha neanche un anno, navigo il web da tanto, tanto tempo. Ho letto, scritto, postato, bloggato, visto e analizzato quello che era disponibile sul mercato italiano e straniero.

Dall’idea di un blog sui gioielli/bijoux preziosi e non, di massa e non, industriali e artigianali, ho pensato che la cosa si poteva evolvere in un progetto più articolato e professionale, in una community di scambi di idee e informazioni tra chi legge, crea, compra. Prevalentemente femminile, visto che il mercato trascura il genere, ma non necessariamente chiuso alle sole donne.

Non so quale sarà lo sviluppo finale e dove si approderà, ma al momento, seguendo il flusso di questo mia vita liquida, continuo così. Da Roma a Londra, al momento senza ritorno.

margherita.antinori@gmail.com

Capitolo II

Diversamente da quelle superdonne che i giornali amano propinarci, che sanno quello che vogliono, ottengono tutto e lo ottengono subito (super-magre, super-impegnate, super-mamme, super-in-carriera, super-fidanzate, super super super), io sto lentamente e malamente lavorando da mesi ad un blog un po’ più personalizzato, che prima o poi prenderà forma. Una forma diversa da quella prospettata circa un anno fa (la mia pagina si risveglia in primavera), non tanto nel design quanto nel contenuto. Ma io seguo i movimenti della rete.

Per chi volesse una preview, questo è l’indirizzo: comeunagazzaladra.com

Per chi invece non ne avesse abbastanza di gioielli secondo il gusto de la gazza, questo il link all’appena rilanciato Grazia.it dove mensilmente viene dedicato spazio a varie gioie. Cercherò di non ripetermi e nel caso questo accada, aggiungerò sempre qualcosa. In attesa di ulteriori sviluppi, mettendo le mani avanti per non cadere indietro, dico grazie Grazia!