Editoria giù, illustrazione su: mini-classifica di book of style

Books of Style

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Editoria giù. Illustrazione su.

E’ un fatto noto e ripetuto che l’editoria cartacea sia in crisi (non solo quella della stampa), fatto che diventa tangibile quando chiudono edicole e librerie e gli scaffali di queste ultime si vanno assottigliando (più evidente nei paesi in cui si legge che in quelli in cui il libro è sempre stato per pochi). La lettura non è stata sostituita da e-book, ma da telefonini e video-giochi. Quelli che un tempo leggevano alle fermate dei bus e sui treni, ora messaggiano o parlano. Che tutto questo sia una conseguenza dell’iper-informazione da cui cerchiamo di fuggire, e per questo ci rigeneriamo con altro?

Uso il noi anche se non dovrei, perché una delle poche cose che mi piace fare è leggere. E quindi mi dispiace assistere al crollo di una delle mie poche attività.

Books of Style

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Ma prima di reagire con un apocalittico: che cosa ne sarà di me?? mi sto dando delle alternative, che tradotto vuol dire ho trovato un nuovo genere letterario, (visti i troppi pessimi libri scritti dal primo che diventa minimamente noto o ha conoscenze giuste), quello che riguarda i book of style (che invece abbondano), consigli di stile che prima scartavo considerandoli inutili. Ma quando crollano le certezze, quando si diventa insicuri, quando il futuro si fa più incerto, in che cosa ci si rifugia? Nel sogno (che abbiamo capito è una funzione necessaria per sopravvivere). E i libri di style, con foto e illustrazioni (un rétro-trend in crescita anche nei romanzi), colmano il vuoto.

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E anche se a tutta questa teoria non seguirà mai nessuna pratica, anche io, voglio sognare.
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Mi sono quindi buttata nell’affollato mondo dei consigli delle esperte professioniste, e ho fatto una mini-classifica di Hit and Miss.

  1. Harper’s Bazaar Fashion di Lisa Armstrong. Non me l’aspettavo, ma all’interno di questa copertina color oro, si racchiudono consigli e foto di grande ispirazione, scritti in modo intelligente. Hit
  2. The Goddess Experience (non ho trovato The Goddess Guide, ma spero questo vada altrettanto bene) di Gisèle Scanlon (da seguire anche il blog). Graficamente leggermente claustrofobico, tra testi fitti e colori scuri, ma interessante. Hit
  3. Style A to Zoe, di Rachel Zoe. Per una che è la star delle stylist e che dà consigli di stile, la presentazione dovrebbe essere la prima cosa. Invece il libro ha un “packaging” terribile. Se perché di stampo americano, se perché la Zoe pensa che il suo pubblico abbia pessimo gusto, non lo so, ma allontana prima ancora di essere sfogliato. Miss
  4. The Fashion File di Janie Bryant con Monica Corcoran Harel. La Bryant, costumista di Mad Men, è indiscutibilmente brava nel suo lavoro, ma il libro è noioso, con consigli vecchio stile e tono un po’ petulante. La cosa più bella sono le illustrazioni di Robert Best. Miss
  5. Parisian Chic di Ines de la Fressange. Dopo tante parole spese sulla musa francese, poche parole spese sul libro che si riassumono in bel packaging ma poco altro. Tra l’Hit e il Miss
  6. The Black Book of Style e tutte le altre pubblicazione di Nina Garcia. Solo sfogliando poche pagine, viene voglia di riporlo subito nello scaffale e allontanarsi. Non capisco che pubblico di riferimento abbiano in mente alcune di queste autrici. Deve essere per forza al di sotto dei 12 anni? Illustrazioni sì, ma un libro di style non è un racconto di favole. Miss
  7. What to Wear, Where di Hillary Kerr e Katherine Power. Deve essere il gusto americano, perché come per la Zoe, terribile packaging grafico. E poi le blogger esperte con due giorni di esperienza che si mettono in posa, non le sopporto per principio. Miss
  8. The ELLEments of Personal Style. Non lo trovo, ma vorrei sfogliarlo. Lascio in sospeso il giudizio
  9. The Dress Doctor: Prescriptions for Style, From A To Z di Edith Head. Una versione illustrata dei consigli della costumista, star del cinema degli anni ’40/50, con una popolarità non lontana da quella di una Rachel Zoe dei giorni nostri. Si deve andare oltre lo stile in questo libro, e vedere il fascino della storia, dei personaggi, del gusto che contemporaneo all’epoca, suona oggi come rétro vintage. Tutto illustrato da Bil Donovan, poco impegnativo. Hit
  10. Secrets of Stylists di Sasha Charnin Morrison. Il migliore perché in realtà non dà consigli ma illustra attraverso l’esperienza, come realizzare qualcosa. E poi per rimanere in tema di stylist. Hit
Ancora più mini la classifica per consigli teen e tardo-teen di alcune reginette di reality, che nella loro fase post-reality, stanno scrivendo romanzi, libri di stile, disegnando abiti e aggiornando siti in stile trendy-blog
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  1. Lauren Conrad Style di Lauren Conrad. Almeno questo è chiaro che è per 12enni, ma a me lei piace e trovo che abbia il fascino naturale delle “star”. Da seguire con leggerezza anche i suoi consigli in The Beauty Department. Hit
  2. True Whit di Whitney Post. Lei sembra davvero una persona carina, ma in quanto a stile, non ne aveva in The Hills, non ne aveva in The City, non ne ha ora (a dispetto del fatto che sia un personaggio che piace e ha il suo fascino e sarà diventata anche milionaria). Non so come possa dare consigli di stile (per capire, basta navigare il suo sito), ma d’altra parte disegna collezioni, quindi… . Miss
  3. Teen Vogue Handbook. Carinissimo per qualsiasi età. Hit
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All’appello sembrano mancare due cose:
  • La celebrity da reality più nota in Europa, Olivia Palermo. Che cosa c’è da aspettarsi da questo inquietante silenzio?
  • I modelli di ispirazione un po’ agé di quelle che la moda la fanno e sono infatti ritratte da street-photographer e fashion blogger. Le si potrebbe racchiudere tutte in una bella ma veloce pubblicazione. Aggiungendoci qualche style icon socialite
Riguardo all’ultimo punto, se qualche editore, visto che si pubblica di tutto dalla celebrity blogger all’ex star alla Gwyneth Paltrow, vuole qualche nome, gliene posso fare qualcuno.
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4 commenti

Archiviato in Le classifiche de La Gazza, Libri/riviste Moda

4 risposte a “Editoria giù, illustrazione su: mini-classifica di book of style

  1. detta

    Sempre precisi i tuoi commenti! Peccato che alcuni libri mi siano preclusi per via della lingua. p.s. bella la foto con le peonie 🙂

    • non so se in effetti tutti, ma magari qualcuno lo hanno tradotto. In quanto alle peonie, ma che brava che sei le hai riconosciute. Io non sapevo che fiori fossero e ho pensato “magari sono crisantemi”!! ma erano così belli che non ho avuto “scrupoli” ah-ah. Poi ripassando dal fiorario ho visto che erano peonie. Che belle, è un fiore che non avevo mai considerato.

  2. detta

    E’ un fiore molto amato in Cina e portatore di fortuna! Me l’hanno confermato anche i cinesi sotto casa 🙂

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