Lezioni di branding: Brow Bar e Haute Culture

crack-a-head

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Due fatti ravvicinati sono stati un tuffo nel passato recente. Di natura sempre consumistica, mi hanno fatto pensare ancora una volta, che nel commercio è tutta una questione di marketing e branding (sempre che si sia ben introdotti). Uno riguarda l’estetica (delle sopracciglia); l’altro il giardinaggio (da combattimento).

  • Brow Bar. In Italia sono ancora una rarità, ma a Londra stanno raggiungendo il loro punto critico (la crisi ne ha comunque rallentato lo sviluppo), collocati negli store di lusso. Hanno sostituito, o meglio, si sono affiancati a quelli per la manicure. Sopracciglia ridisegnate con il filo di cotone (thread), secondo tecnica tradizionale medio orientale e indiana, conosciuta in occidente fino a qualche anno fa da poche invasate e ora diffusa a livello territoriale da Blink. Io, ero appunto anni fa, tra le invasate alla ricerca di un Brow Bar arrangiato, frequentato solo da donne e confinato ai margini della metropolitana (non solo della metropoli). Adesso proverò Blink, la cui brandizzazione di una tecnica nota e antica, ha portato fortuna alla sua fondatrice, Vanita Part. Trovo strana la capacità che alcuni hanno di riproporre consuetudini e usi noti attaccandoci sopra un’etichetta esclusiva e di lusso, la loro (come se qualcuno lo facesse con la pratiche della ceretta o delle pinzette da estetista), ma è il marketing bellezza

Guerrilla Gardening

Guerrilla Gardening

  • Guerrilla e Haute Culture Gardening. Altra pratica antica, il giardinaggio è stato ripensato da un gruppo di attivisti verdi scalmanati ed è diventato il più trendy e interessante Guerrilla Gardening. E sono nate bombe di semi, prima suggerite e ora impacchettate e vendute da Kabloom. Hanno risolto il problema a signore della buona borghesia o a donne molto pigre, che trovano nelle soluzioni già pronte, la svolta della loro vita (un po’ come i surgelati per le femministe della prima e seconda generazione). Per rimanere in tema, meno d’avventura e più di coltura, per quelle stesse signore, dal Giappone arrivano le mini-coltivazioni di crack-a-head. Dalla Francia, l’ancora più chic e tecnologica collezione Haute Culture di Racine Carré. Composizioni già disegnate con composti di Polyter già preparati, per rendere verdi, pareti orizzontali (e verticali), d’interni. Ho riempito il davanzale con questi angoli di verde già pronti, sperando che questa esclusiva soluzione fertilizzante, renda possibili, coltivazioni casalinghe altrimenti destinate al fallimento. In caso ho già pronte altre ricariche prêt-à-pousser che potranno rivelarsi utili ancora di più, per l’anello-prato.
crack-a-head

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La lezione di branding di oggi é: non è solo una questione di idee. Non è mai stata solo una questione di idee, ma di fiuto degli affari, giusti contatti e tanto, tanto marketing applicato a branding, naming e packaging. Ripensate le vostre idee e fatelo in stile haute couture.

Guerrilla Gardening

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Haute Culture di Racine Carré

Haute Culture di Racine Carré

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