D.I.Y della domenica: wire, bottoni e teoria

D.I.Y. della domenica

D.I.Y. della domenica: wire, bottoni e teoria

D.I.Y. della domenica ma non troppo.

Continuo con il lavoro dei fili, ma in questo caso applicato alla collana. Il principio è lo stesso di quello della lezione precedente, ho sostituito l’anello con una base per collana. I risultati sono come al solito discutibili, e questo mi fa fare due considerazioni.

La prima è che, vista l’attività ricreativa, la bellezza in sé ha un valore relativo. Non è per indossare questi pezzi che sto facendo questi esercizi, quanto per applicare la mia creatività manuale. La seconda invece mi porta a valutare con sempre maggiore stima, chi realizza cose belle e fatte bene. Vista la difficoltà che non è solo questione di pratica.

A questo proposito, riagganciandomi al post precedente su Nunzia De Feo, la Wire Collection e le teorie del gioiello, ecco due nomi che la designer mi ha fatto di artisti che hanno fatto dello strumento del filo, la loro materia di lavoro.

D.I.Y. della domenica

D.I.Y. della domenica: wire, bottoni e teoria

La più nota Arline Fish, a cui si deve l’applicazione delle tecniche del tessuto alla gioielleria contemporanea e il meno famoso Paul Wells, che stende i fili con il martello. Materia incomprensibile per chi non ha pratica, ma tema interessante da condividere e approfondire per chi ancora non li conoscesse.

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2 commenti

Archiviato in Collane, Idee D.I.Y.

2 risposte a “D.I.Y della domenica: wire, bottoni e teoria

  1. Margherita, non ti abbattere. A me sembra che tu, rispetto al lavoro fatto nello stage offerto da Little Glass Clementine, stia migliorando. Questo pezzo rivela un certo gusto estetico che non guasta ma aiuta sempre. Hai iniziato a giocare con i bottoni, grandi e piccoli. Stai sviluppando il senso della forma. Io aggiungerei qualche pezzettino di stoffa. Sperimenteri poi sul modo di attaccare i bottoni al filo. Magari puoi utilizzare degli anellini (jump rings) che vendono a Londra nei negozi dedicati alle perline ( ve ne era uno famoso vicino alla via dove sono ubicate le librerie piu’ famose) oppure dei fili in pelle, della lana… Margherita, non vorrai raggiungere dei risultati gia’ notevoli ai primi pezzi, vero? Prova e riprova…Dopo 20 pezzi qualcosa nascera’…In bocca al lupo !

    • no no non mi scoraggio, ma prendo atto. In realtà non ho nessuna pretesa se non quella di esercitarmi per divertirmi ed eventualmente lanciare idee per chi invece ha conoscenze e capacità. In quanto al tempo lo so che con la pratica si migliora, nel passato ero molto più brava, si perde manualità, ma le idee che ho in testa difficilmente le riuscirò ad applicare. E poi, non so come facciate voi creatrici di gioielli, ma a me si rovina lo smalto e i polpastrelli!! 🙂
      ps. il negozio di perline a Covent Garden lo conosco, favoloso, anche se non è rinnovato molto negli anni.

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