Cicli, ricicli e ritorni: la shopping bag/borsa per la spesa

the Tote Bag

Cicli e ricicli e ritorni: la tote bag/shopping bag (anche nota come borsa per la spesa)

Il non avere la macchina farà sicuramente bene all’ambiente, ma ha i suoi svantaggi. Difficile fare scorte. Ci si deve armare quindi di pazienza e caricarsi una o due buste (tutti i giorni, a giorni alterni, ogni tanto). Con questo si apre il problema delle buste di plastica, che in Italia mi sembra di aver capito sono state abolite (ma completamente?), che qui in Uk hanno messo a pagamento, cercando di avviare la campagna: porta la busta da casa.

Si dice che il progetto sia fallito, nonostante abbiano proposte sporte di vario tipo. La gente alla fine paga quelle di plastica. Credo che sarà una di quelle cose che crescerà nel tempo, e man mano ci si abituerà a portare la propria busta, come un tempo le donne del dopoguerra portavano la retina (mia nonna lo faceva). Cicli, ricicli e anche ritorni.

Tra l’altro oggi sono molto più cool, è solo che si tende a dimenticarle. Ci si deve ingegnare quindi, e tenerle sempre in borsa. E più di una, perché le dimensioni delle sportine sono spesso ridotte. Io mi sono messa in testa di riuscire nell’impresa. Visto che una bastava a fatica, ne porto due. La mia borsa tra libro e varie, ha ormai il peso di una valigia, ma la natura mi ringrazia :).

Cicli e ricicli e ritorni: le borse per la spesa

Cicli e ricicli e ritorni: le borse per la spesa

Borsa+shopping bag

Borsa+sportine per la spesa

Naturalmente la scelta è ricaduta su sportine di un certo stile (lasciate perdere però quelle che sembrano più borse che shopping bag). Persa l’occasione della chicchissima e dispendiosissima e anche poco eco borsa arancio acetato di Jil Sander, oltre all’orsetto, ho optato per una classica sportina di tela. Ma una speciale, quasi da collezione, parte dell’arredamento di un libro sul tema: le tote bag d’autore.

the Tote Bag

the Tote Bag

La plastica la lascio alle giornate in cui, ho una pochette (che non succede mai, purtroppo non sono “nel momento”) o una borsa veramente molto piccola (come fa ad entrarci l’orsetto?).

Borsa di Jil Sander

Borsa di Jil Sander

Per ovviare invece al problema spazzatura (di cui la busta di plastica, che potreste saltuariamente utilizzare), si possono prendere ad esempio due artisti maestri dell’arte del recupero, di cui ho letto e visto cose, negli ultimi giorni. Kurt Schwitters, le cui mura di casa sono state riprodotte nel cortile della Royal Academy di Londra. Un uomo dalla vita complessa che ha incorporato nei muri delle propria abitazione, avanzi di vario tipo. E Vik Muniz, artista che crea opere dalla spazzatura che raccoglie, nella discarica più grande del mondo, quella ai confini di Rio de Janeiro. Muniz collabora con i catadores che lavorano giornalmente lì, e che sono stati filmati dalla regista Lucy Walker nel documentario Waste Land. Affascinati dal ruolo della spazzatura nella società dei consumi, Muniz e la Walker, paradossalmente ne hanno fatto la propria ricchezza.

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2 commenti

Archiviato in Borse, Chiacchiere di moda

2 risposte a “Cicli, ricicli e ritorni: la shopping bag/borsa per la spesa

  1. Patty

    Io tengo sempre in borsa una Envirosax. Sono molto carine e resistenti e ripiegate occupano pochissimo spazio.
    http://www.envirosax.com/

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