Vetrine londinesi: Mulberry e il nuovo lusso

Vetrine londinesi: la borsa palloncino (sfocato) di Mulberry

Vetrine londinesi: la borsa-palloncino (sfocata) di Mulberry

(la foto è terribilmente sfocata, ma quando l’ho scattata non me ne sono accorta e una volta tornata per farne un’altra, la borsa-palloncino non c’era più. Avevano già cambiato la vetrina. Irrequieti!).

Tra le premiate dei BFA 2010, c’era anche Emma Hill, la designer di Mulberry, che ha vinto il premio per la categoria Best Designer Brand.

Sono dati di questi giorni, ma se ne parla da diversi mesi, che il brand è cresciuto molto in questi ultimi due anni a dispetto della recessione che ha colpito marchi colleghi. Molto del merito viene attribuito al CEO, Godfrey Davis, ma soprattutto alla designer che ha puntato sugli accessori. E sono venute fuori Alexa e le altre.

Ci sono cose che accadono oltre le proprie aspettative, capacità e previsioni, e benché nel business si parli sempre di meriti e mai di fortuna, io penso proprio che  questi casi siano colpi di cu, ehm, fortuna.

Oggettivamente però, le borse (e lo stile) Mulberry sono migliorate tantissimo, tanto da diventare oggetti da liste di attesa. E sempre oggettivamente si vedono qui a Londra, al braccio di quasi ogni donna. All’estero con percentuali inferiori, ma sempre elevate.

Il fiocco della Bow Bag di Miu Miu

Il fiocco della Bow Bag di Miu Miu

Non le si può considerare economiche anche se non raggiungono i prezzi di altri brand di lusso. Ma non è per il prezzo accessibile che vengono comprate. La combinazione vincente è stata: borse di lusso che sono piaciute ad un mercato medio. Ed è questa la combinazione vincente. Vendere prodotti di classe elevata alla classe media (mentre per paradosso, i prodotti di classe media sono quelli che stanno soffrendo di più. Sembra esserci spazio o per prodotti di lusso o per prodotti economici).

E per premiare la crescita, Mulbery ha inaugurato un nuovo spazio, più ampio e più bello a New Bond Street, con una vetrina tutta di borse palloncino, tra cui quella gigante in oro della cover. E sono già arrivate le novità della primavera con colori e pellame stupendo. Un’inondazione di prodotti che si spera non sia un passo esagerato (appena c’è la crescita si esagera con l’espansione). Prima non si trovavano, ora ci sono ovunque (l’ho detto che mesi fa non mi hanno messa sulla lista per la Alexa oversized perché c’erano troppe richieste? Ora che è disponibile in vari colori e pelli, mi è passata la voglia). Ma d’altra parte qualche passo più in là, sulla stessa strada, ha inaugurato nello stesso periodo un altro spazio rinnovato e più ampio rispetto a quello precedente. Miu Miu. Brand in crescita, che ha come punto di riferimento lo stesso mercato, borse, e le stesse clienti (l’ho detto che in effetti il modello Bow l’ho trovato? Però a Roma).

Si deduce dalla follia della gazza, che le borse sono un altro elemento di interesse (oltre ai gioielli, che ogni volta che li nomina, le luccicano gli occhi), e sta già agitandosi per l’uscita imminente della Tillie (che comunque bella o non bella, non comprerà).

Advertisements

4 commenti

Archiviato in Chiacchiere di moda, Vetrine

4 risposte a “Vetrine londinesi: Mulberry e il nuovo lusso

  1. Faith

    Giusto ieri ho visto la vetrina di Mulberry a Stansted….non credo sia bella come quella in Bond St, però tutte le cose mi sono sembrate abbastanza pacchiane, o comunque sempre con qualcosa di lontano dal mio gusto personale… per il momento è uno stile che capisco e amo poco.

    • c’è molto oro, ma credo per via del Natale e per catturare l’attenzione. Nella collezione estiva sono stati introdotti dei tessuti “laccati” che possono non piacere, ma in generale trovo le borse portabili e capienti. La Alexa ad esempio, non ti piace? In marrone è piuttosto sportiva.

  2. Faith

    Non la comprerei, mi sembra che non aggiunga nulla che non si sia già visto, e la linea..boh così così

    • in quanto all’originalità hai assolutamente ragione. All’inizio ho pensato la stessa cosa, un po’ come con la PS1 di Proenza Schouler, ma allo stesso tempo penso che i piccoli dettagli che la (e le) distinguono dalle classiche cartelle d’ufficio da uomo, sono bellissimi. E questo elemento ne ha decretato il successo che deve essere stato “consistente”. Purtroppo sempre queste piccole differenze se le fanno pagare molto, troppo care. Ormai le borse sono diventate talmente di moda da essere ricaricate in maniera esagerata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...