Il flusso di creatività da nord a sud, da Bologna a Palermo

Il flusso di creatività

Il flusso di creatività

Nel mio stato di agitazione inconcludente, alcuni anni fa, come parte del progetto surreale che avevo ideato, di voler provare tutti i college che fanno parte della University of Arts London, avevo fatto un corso sui gioielli al Camberwell College of Arts. Una settimana intensiva dalle 9 alle 5 (per cui mi ero giocata una settimana di ferie), per sperimentare con mano, le mie capacità creative. Avevo capito sin dal minuto dopo l’inizio, che mi ci sarebbe voluto troppo tempo per raffinare la materia e avere un minimo di competenza.

E avevo ragione (e ho fatto bene a non approfondire in termini pratici la cosa, anche perché tornata in Italia, non c’erano corsi serali), soprattutto guardando i risultati di molte menti creative, che mi sottopongono, per diffonderli in rete, i loro gioielli. I gradi di conoscenze sono diversi, le abilità differiscono così come gli stili e il gusto, ma il risultato trovo che sia sorprendente nella maggior parte dei casi. Che sia frutto di studi o di lavoro a bottega, non fa differenza. Io vedo molta professionalità, che, senza distinzioni, accomuna nord e sud. E mi piace leggere di storie che vengono da Bologna come da Catania, visto che ho l’abitudine di immaginare flussi di attività solo nella grandi città come Milano, Roma, Londra.

Non riesco a capacitarmi come, si siano perse tante tradizioni e industrie e primati di categoria, e come si continuino a perdere idee nuove, ingabbiati come siamo in un sistema di corporazioni e conoscenze. Tanta creatività che non trova sostegno in un paese che abbiamo però contribuito tutti a costruire così, dove la storia sembra ripetere se stessa, e si vedono ai vertici di comando le persone più mediocri, interessate solo a fare soldi nel peggiore dei modi o con idee così banali che riescono a sostenere la loro autorità, solo grazie ad un sistema di potere che si sono costruiti, di generazione in generazione.

E questo da nord a sud, dall’editoria all’industria, senza distinzioni, risultato inevitabile, dello scandaloso mondo della politica.

p.s. avevo scritto il post un po’ di tempo fa, mettendolo poi da parte. L’ho ripreso dopo i fatti di ieri, trovandolo adatto, perché tragicamente testimonia che questa è la nostra storia, attuale e del passato, che non sembra mai evolversi-risolversi.

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1 Commento

Archiviato in Chiacchiere di moda

Una risposta a “Il flusso di creatività da nord a sud, da Bologna a Palermo

  1. E già, Margherita, in Italia la creatività viene fuggita come la peste bubbonica; fin dalla scuola il bambino che tutti siamo stati riceve un’educazione improntata alla normalità (quando non alla mediocrità) e con l’aiuto di chiesa e famiglia viene forgiata una pseudo-persona che dovrà soprattutto obbedire, votare e sorridere. Se qualcuno, nonostante questo percorso ad ostacoli, riuscisse comunque a diventare un creativo e cominciasse a pensare seriamente di cambiare le cose troverebbero il modo di fargli perdere il diritto di cittadinanza, stà sicura!

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