Lezioni di branding: l’effetto Ladurée, il dolce di lusso

Ladurée

L'effetto Ladurée, il dolce di lusso

Quando è iniziata la conquista Ladurée? Quando siamo stati avvolti dalla visione Ladurée? Quando è avvenuta la colonizzazione? Cioè quando ci siamo svegliati e ci siamo accorti che esisteva il brand Ladurée e che non ne potevamo più fare a meno?

Non lo so. Io devo aver dormito più di altri, perché me ne sono accorta solo negli ultimi mesi (ma non è che per questo ci perderò il sonno, che ovviamente è stata la causa del ritardo…).

La prima volta che ho sentito parlare di macarons, o meglio, la prima volta che ho visto i macarons, è stato nella rete, colpita dalla bellezza di questi bottoni colorati. Più che il palato, mi avevano colpita forma e colore. Solo più tardi ne ho assaggiato uno, non di marca, che mi ha lasciata piuttosto indifferente. Solo in questi giorni ne ho assaggiato uno Ladurée (ho scoperto che all’angolo di Burlington Arcade, c’è una pasticceria del brand che avevo visto, ma non sapevo fosse firmata). E ho apprezzato il dolcetto.

Che sia stato l’anonimato Vs. il brand, che mi abbia condizionata?

Ladurée

L'effetto Ladurée: a Londra

Perché non riesco a convincermi che l’effetto Ladurée sia dovuto al palato. Non riesco a credere che siano state le papille gustative a spingere uno stuolo di fedeli evangeliste, a celebrare le doti del macaron. Non riesco a credere che sia stato l’odorato (pasticceria senza odore, paradosso ma effetto boutique) ad attirare a sé gruppi di fashion victim. Credo piuttosto che siano state le pupille, colpite da tanto colore, da tanta bellezza, da tanto lusso.

Ladurée

L'effetto Ladurée, il dolce di lusso

Inscatolati nelle più favolose delle confezioni, i macarons Ladurée (ci) piacciono perché sembrano dei bijoux, dei deliziosi bon bon infiocchettati in deliziose scatoline.

Ladurée

L'effetto Ladurée, il dolce di lusso

I macarons Ladurée non sono dei dolci. I macarons Ladurée sono dei gioielli (e come tutti i gioielli, è pure uscito un libro bon-bon, con ricette varie, vellutato e inscatolato, come un vero macaron).

Ladurée

L'effetto Ladurée, il dolce di lusso

E la lezione è tutta lì, nell’immagine. Banale ma complessa: prendere un prodotto (forse anche impossessarsene), dargli una storia, confezionarlo come un bene di lusso, pubblicizzarlo come un bene di lusso, presentarlo come un bene di lusso. Tutto in piccole dosi, tutto in piccole taglie, come piace alla moda. L’abbondanza non è mai di classe.

Ladurée

L'effetto Ladurée, il dolce di lusso

Babà, cannoli, tiramisù, cheesecake, scones, imparate la lezione.

p.s. e dopo aver ingurgitato, ehm, dopo aver assaporato molto lentamente, uno, due o anche 6 macarons, potete riciclare la scatolina, come favoloso portagioie. Non voglio assaggiare tutti i gusti dei macarons, voglio collezionare tutte le scatole Ladurée!

p.s. e aggiungo, scatole Ladurée con dentro però i macarons Boucheron!!

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4 commenti

Archiviato in Chiacchiere di moda, Gourmet Alert

4 risposte a “Lezioni di branding: l’effetto Ladurée, il dolce di lusso

  1. E’ davvero un’opulenza che sazia la vista, non sento il bisogno di assaggiarli

  2. e Manufacta, avevo dimenticato i macarons di Boucheron, quelli saziano vista, palato, conto in banca ah-ah

  3. Patty

    Io adoro i macarons e posso dire che c’è veramente differenza tra quelli “plebei” comprati in una normale panetteria o pasticceria e quelli sia belli da vedere che ottimi da mangiare di Ladurée. Non è solo apparenza, insomma.

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