FNO londinese: immagini e pensieri post-serata da shopping

La mia FNO London 2010

Aaah la FNO. Ahhh la FNO.

La giornata è iniziata ieri con un grigiore deprimente da togliere ogni velleità, ma le blogger d’azione non si intimidiscono per così poco e quindi all’ora x è scattata la fase reportage.

Anzi prima dell’ora x. Infatti già alle 5 ero posizionata davanti al corner Chanel di Selfridges per paura di perdermi il privilegio di avere gli smalti color fanghiglia in edizione limitata. E ho fatto bene. In omaggio c’era la manicure, ma per farla c’era già una fila di 20 minuti. Ho rinunciato al trattamento gratuito. Non ho rinunciato ovviamente al trio di vernice colorata, oltretutto impacchettata in una confezione pochette speciale (il fanatismo da brand diventa follia. A raccontarlo mi dò della cretina da sola, ma è proprio un culto di tipo religioso anche se laico e materialista. Voglio dire, la pochette è veramente niente, ma sapere che è speciale…).

Comunque missione compiuta. Quindi libera dall’evento più importante della mia serata mi sono diretta verso la mostra sulle scarpe di Vivienne Westwood, che non ha niente a che vedere con la FNO, ma visto che c’ero. Tornerò sul tema con post dedicato.

Il trio di smalti Chanel per la FNO London 2010

Devo dire però che a parte queste due cose non mi è sembrato granché. Sì la musica, sì le personalità, ma più che lancio di cose mi è sembrato un rilancio di cose che già erano arrivate. Tipo l’in-store di Mulberry. Non capisco, io lo vedo lì da mesi, e in quanto alla nuova collezione di borse, è da un mese che sono già esposte e probabilmente quasi finite (visto il prodotto).

La pochette chanel per il trio di smalti FNO London 2010

Ho lasciato lo store perplessa, e mi sono indirizzata verso Shop 24, il nuovo negozio Browns. Qui non un mah, ma due. Niente di particolare. E ancora Acne, Acne, Acne (che mi chiedo chi abbia studiato il naming).

Biba, House of Fraser FNO London 2010

Dimenticato nel giro di pochi secondi, mi sono diretta verso House of Fraser per il lancio di Biba. Qui devo dire che ho visto il movimento da evento a differenza degli altri due store, pieni ma per shopping tradizionale (e pieni soprattutto i reparti dei cosmetici, quelli delle scarpe e quelli delle borse). Londra assorbe tutto e gente ce ne era dentro e fuori i negozi, ma sicuramente indifferente alla FNO, anche chi voleva fare spese.

Sfilata a Warehouse, le stravaganze dalla FNO London 2010

Ad ogni modo Biba. Ahhhhh Biba. Terribile. Io non capisco questo rilancio, perché lo stile è…terribile. Non so se fosse questo quello originale. Non credo, perché a vedere dalle immagini sembravano cose romantico-decadenti, invece la collezione 2010 è tutto una perlina e un leopardato. Ha attratto una clientela matura, ma non so come faranno ad entrare in quegli abiti lunghi e stretti. Non ho neanche aspettato l’arrivo imminente della modella. Me ne sono andata. So che la Barbara Hulanicki non ha commentato (non è più suo il marchio). E fa bene!

La fila fuori Liberty per Manolo FNO London 2010

H&M, Topshop e Urban Outfitter potevano evitare di prendere parte all’evento. Tanto non se ne è accorto nessuno per come si sono organizzati.

La fila dentro Liberty per Manolo FNO London 2010

L’unico fattore collante presente in molti di questi luoghi (a parte manicure, un po’ da bere e musica) è questo assurdo fenomeno del fare foto e cercare style da strada. Che…datemi una p, datemi una a, datemi una doppia l datemi una e (ci siamo capiti, no?).

Ma poi è arrivato Liberty. Oh Liberty. La classe si riconosce da lontano, come anche la fila. Ho sacrificato Manolo (Blahnik) per Chanel (smalti), ma sapevo che avrei dovuto arrivare molto prima e fare chissà quanta fila per vederlo, e non mi andava di bruciarmi la serata così. Per avere una firma su libro o scarpe? In quanto al pop-up shop e vetrine, le vedrò ma fra alcuni giorni, con maggiore tranquillità. Mi sono fatta un giro dentro, dove tra  l’altro ho visto Richard Nicoll con Yasmin Le Bon (che deve aver abbandonato Manolo dopo la prima ora per unirsi allo stilista). Ottima musica, free drinks ma ho declinato. Perché in realtà nella mia mente (e devo dire era tutto il giorno che ci pensavo), girava una parola: stoffe, nastri, pezzette di tessuto…Non ho le visioni, ma è la realtà di un progetto per il D.I.Y. della domenica che spiegherò a venire. Ed è lì che mi sono concentrata. Oh, che cose meravigliose, vi dirò, ma che cose meravigliose…

Yasmin Le Bon e Richard Nicoll FNO London 2010

Ah Manolo! Tornerà a ottobre, ma chissà. Intanto altri shop, altra musica e io dopo più di due ore di sta roba mi sono stufata e me ne sono tornata a casa. Magari il più bello sarà avvenuto a mezz’ora dalla fine, ma insomma ho i miei dubbi.

Conclusioni: ma a cosa serve la FNO? Molti negozi, la maggior parte, non vi hanno preso parte. Perché a me non sembra che faccia vendere di più. Chi voleva comprare lo ha fatto prima o lo farà dopo. E quelli che giravano mi sembravano avvoltoi per bere gratis. Le t-shirt e le borse di cotone erano banali. A parte ovviamente le fan di Manolo, che diciamolo affascina non solo per le sue capacità, ma anche perché è stato uno dei pochi designer che non ha ceduto al fascino dei soldi, e si è accontentato di quello che ha, continuando così a creare cose splendide. Padrone delle sue idee, non si è fatto avvelenare dalla filosofia ingorda da corporate.

p.s. e in serata adrenalinica da evento, dopo aver postato, guardando un dvd nuovo della serie vintage Colombo (proprio come una vecchina da XXI secolo), ho messo su lo smalto Chanel Khaki Rose. Molto Particuliére, come tutta la collezione Khakis a dire il vero.

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2 commenti

Archiviato in Chiacchiere di moda

2 risposte a “FNO londinese: immagini e pensieri post-serata da shopping

  1. Bellissima questa recensione della serata!
    C’è appena stato l’evento a milano e, se non ci fossero le fashion bloggers e le maniache dello scatto selvaggio, io non potrei avere degna rendicontazione!!! Non odiamoli!!! 😀

    PS: no dai Colombo e la Signora Fletcher sono banditiiiii !!!!

  2. ma no, noi siamo buone e amiamo tutti, anche i fashion blogger, le fashionista, chi si fa le foto….;) su Milano ho letto abbastanza poco ma ho visto che c’era tanta gente. Mi sa più di Londra, forse perché era concentrata nella stessa zona.

    In quanto a Colombo, è meraviglioso e la moda, altro che vintage, capi doc degli anni Settanta! La signora Fletcher ti dò ragione, la lasciamo nel ripostiglio!!

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