Artigianato, design e mercato della moda

Artigianato, design e mercato

Due cose si sono susseguite nei due giorni passati, in qualche modo legate al craft e al mercato. Una riguarda alcune domande che un lettore (casuale, nel senso che è inciampato nel blog) mi ha fatto. L’altra il programma della BBC One High Street Dreams.

Davide, il lettore, orafo e designer, mi ha fatto delle domande specifiche a cui io ho risposto come blogger/comunicatore dei new media, ma non come addetto ai lavori del settore gioielli. Quindi assolutamente parziali. Il quesito che mi ha posto Davide riguarda la figura del designer/artigiano e se ci sono differenze di ruolo, più precisamente:

…Bulgari ha 4 punzoni: il titolo, il laboratorio, il marchio Bulgari, il made in Italy.
Secondo te loro sono solo designer? pensi sia piu facile ed economico (relativamente) progettare una collezione
di gioielli essendone solo il designer invece che accollarsi le spese di laboratorio?

Io penso ci siano delle differenze di ruolo, non nel momento in cui si lavora in proprio e in piccolo, ma nel momento in cui ci si espande sì. E ho proseguito con con una lunga risposta. Se qualcuno vede differenze o ha altre opinioni può scriverle nei commenti, può essere utile a tutti.

In soccorso casuale, è venuto il programma di cui dicevo più su, che si occupa in generale di aiutare chi ha idee, progetti, prodotti ad arrivare sul mercato, e che ieri si è occupato di moda. E, fortuna vuole, proprio di gioielli.

Ora, non so se il video sia visibile fuori Uk, e nel caso, se riuscite a capirlo, essendo in inglese. Ma ne vale la pena, perché è molto indicativo di come una buona idea creativa (quella di Claire English) può arrivare sul mercato, partendo da una bancherella di Portobello. Quindi il passaggio da prodotto craft per pochi, a prodotto commerciale per la grande distribuzione. Oppure può non farcela perché troppo caro, troppo particolare o non abbastanza originale. Se il video non è visibile, c’è la sintesi scritta, per capire di cosa si tratta o un estratto visibile su youtube.

Il programma riprende alcune delle cose che ho scritto a Davide, e che riguardano la manufattura, ma anche il gusto, lo stile, che un prodotto, per arrivare al pubblico, deve avere. E questo ribadisce in sostanza, quanto detto nel post su Made in Clarkenwell.

Queste storie mi convincono sempre di più però, che non è solo quello che sai fare, ma chi conosci che ti porta più su. Come l’effetto mediatico che ti dà un’apparizione televisiva. Non mi stupirei se Claire English, ricevesse un boom di visite…

Annunci

2 commenti

Archiviato in Chiacchiere di moda, Mercati&Mercatini

2 risposte a “Artigianato, design e mercato della moda

  1. mi hai molto incuriosito vorrei tanto vedere l’episodio ma non se ne parla, e non trovo neanche la trascrizione….
    uffa ! da noi di queste cose non se ne parla

  2. Olivia, hai provato a cliccare su link di youtube che ho messo? c’è uno spezzone della puntata. E non dovrebbero esserci blocchi…Purtroppo la BBC deve bloccare la visione al di fuori di UK.

    Il programma comunque è nuovo, iniziato da 3 settimane e lo co-conduce Jo Malone, la donna che ha lanciato diversi anni fa la linea di profumi poi comprata da Estée Lauder. E’ fatto molto bene, non ci sono atteggiamenti finti o divistici ed è molto pratico, inglese appunto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...